Sei mesi da Nomadi Digitali

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Ciao, sono Marco 👋

Sono Chief Product and Technology Officer in una growth stage company in Italia, dove guido i team product e tech per progettare, costruire e far crescere i nostri prodotti digitali

Ho lanciato questo sito per raccogliere tutto ciò che ho imparato, e continuo a imparare giorno dopo giorno.

Se vuoi seguirmi:

Mi trovo a 40.000 piedi, su un Airbus A388 della Emirates che si sta dirigendo verso Zurigo, il nostro ultimo scalo prima di arrivare in Italia.

Dopo quasi sei mesi dalla nostra partenza, è il momento di rientrare dal nostro viaggio per questo, viste le tante domande ricevute, ho deciso di raccontartelo.

Il viaggio

È da tempo che io e Annalisa sognavamo di partire per un viaggio da nomadi digitali nel sud-est asiatico, poi è arrivato il COVID e il sogno è iniziato a sfumare.

Il tempo passava e le responsabilità lavorative diventavano sempre maggiori.

Una volta migliorata la situazione però ci siamo buttati. Abbiamo lasciato la nostra vita a Monza, Annalisa si è licenziata ed io ho cambiato ruolo e azienda.

Missione: esplorare il sud-est asiatico lavorando da remoto, viaggiando tra Singapore, Malesia, Indonesia, Vietnam, Cambogia e Thailandia.

Posso immaginare a cosa stai pensando. Molte persone ci hanno fatto la stessa domanda e… si, ne è valsa assolutamente la pena!

Singapore

Singapore è stata la prima tappa del nostro viaggio.

Avevamo già visitato la città-stato nel 2019 e ce ne siamo innamorati. In questo luogo si incontrano culture, religioni, passioni, idee del tutto differenti tra loro e probabilmente è da qui che nasce il suo fascino.

Gardens by the Bay, Singapore

Inoltre sono avanti anni luce rispetto a noi, pensa che nel 2019 è stato il primo paese al mondo a bannare del tutto le pubblicità di bevande zuccherate per favorire scelte più salutari.

Se ti dovesse capitare di visitare questa città, ecco i posti che ci sono piaciuti di più:

  • Sky Garden at CapitaSpring (mappa): puoi salire fino all’ultimo piano e ammirare la skyline di Singapore dall’alto.
  • Gardens by the Bay (mappa): è un posto meraviglioso, sia di giorno ma soprattutto la sera, dopo il tramonto. Ricorda di visitare i due Dome e di distenderti ad ammirare lo spettacolo di musica e luci ogni sera alle 19.45 e alle 20.45.
  • Lau Pa Sat (mappa): una food court dove puoi assaggiare piatti provenienti da tutta l’Asia (e non solo).
  • Buddha Tooth Relic Temple (mappa): approfitta per fare un giro a Chinatown prima di fermarti in questo tempio. Ricordati di visitare ogni piano, all’ultimo puoi rilassarti in mezzo ad un giardino zen.
  • Singapore Botanic Gardens (mappa): qui ci siamo persi ad ammirare un concerto Jazz distesi su un prato. È un parco pieno di piante tropicali, non ci sono parole per descriverlo.

Malesia

La seconda tappa è stata la Malesia, per arrivarci abbiamo preso una corriera da Singapore (prenotata qui). Prima Malacca e poi Kuala Lumpur.

Ci è dispiaciuto visitare così poco di un paese così ricco di luoghi fantastici ma stava iniziando la stagione delle piogge, perciò abbiamo deciso di anticipare il viaggio in Indonesia.

Batu Caves, Kuala Lumpur

Queste sono i luoghi che ci hanno colpito di più:

  • Jonker Street Night Market (mappa) a Malacca, è un mercato notturno che viene organizzato nel weekend. Trovi di tutto e di più.
  • Batu Caves (mappa) un tempio induista costruito all’interno di una grotta naturale.
  • Chow Kit Road Market (mappa) a Kuala Lumpur è un mercato chiuso frequentato dai locali, impattante.
  • Petronas Towers (mappa)

Indonesia

Abbiamo vissuto 2 mesi tra Bali, le Gili e Komodo e devo dire che sono i posti che ci sono più rimasti nel cuore. L’oceano, la natura, le persone, i luoghi, la spiritualità, i tramonti… non ci sono parole per descrivere questo paese.

È il luogo in cui abbiamo smesso di fare i turisti e siamo diventati viaggiatori.

Bali, Indonesia

Bali è un sogno. Siamo stati a Uluwatu, Canggu, Seminyak, ma la zona che abbiamo amato di più è Ubud, lì ci siamo sentiti a casa e abbiamo conosciuto tante persone con cui abbiamo condiviso parte del nostro viaggio.

Ubud è stata anche la città in cui ci siamo avvicinati alla filosofia del luogo. I Balinesi sono persone sempre sorridenti e un maestro di Yoga ci ha spiegato il motivo:

Dobbiamo vivere la vita come una fonte continua di insegnamenti. Anche se oggi sono il vostro insegnante io sto continuando ad imparare da voi, giorno dopo giorno. È un continuo scambio. La vita è un viaggio e dobbiamo prendere qualsiasi cosa ci capita come un modo di imparare, che sia una cosa bella o brutta.

L’esperienza più indimenticabile è stata il boat trip attorno al parco nazionale di Komodo. Abbiamo preso un aereo da Bali a Labuan Bajo, città dalla quale siamo partiti in barca con un gruppo di amici conosciuti qualche giorno prima. Nei tre giorni di navigazione abbiamo toccato: Kanawa Island (mappa), Moringa Snorkeling Beach (mappa), Manjarite Beach (mappa), Pulau Koaba (mappa), Pulau Padar (mappa), Pink Beach (mappa), Komodo National Park (mappa) e Pulau Karangan (mappa).

Dopo la gita in barca abbiamo deciso di spendere un periodo a Labuan Bajo e, esplorando la zona in scooter, abbiamo scoperto un piccolo coffee shop dove abbiamo visto il tramonto più bello in assoluto (mappa).

Labuan Bajo, Indonesia

Una volta rientrati, ci siamo spostati a Gili Air (mappa), una piccolissima isola vicino a Lombok. In un’ora di camminata riesci a percorrere l’intera circonferenza dell’isola e a due passi dalla spiaggia puoi nuotare con le tartarughe di mare.

Vietnam

Terminati i due mesi in Indonesia ci siamo spostati in Vietnam. Tra tutte le tappe è stata quella più impegnativa. Forse perché abbiamo voluto visitarla in lungo e in largo senza prendere aerei, quindi ore e ore di treni o sleeping bus. Ma ne è valsa sicuramente la pena.

In Vietnam mi hanno impressionato i paesaggi, tra i più belli che abbia mai visto, mentre ci spostavamo in scooter ogni tanto ci fermavamo ad ammirare le foreste, oceani di alberi a perdita d’occhio.

Mi ha fatto riflettere molto la visita al War Remnants Museum, un museo che racconta le atrocità della guerra del Vietnam, senza filtri. Di come il paese continua a pagare un prezzo altissimo per quella guerra: morti, torture e veleni che continuano ancora oggi ad inquinare il territorio.

Mi ha colpito il caos delle città, ogni tanto scherzo con Annalisa sul fatto che il Marco Zen di Bali è sparito in Vietnam. Il traffico è impressionante, ti devi letteralmente buttare in mezzo alla strada per attraversare perché non si fermano.

In più c’è veramente poca attenzione alla sostenibilità, sia da parte delle persone (comprensibile), ma soprattutto da parte delle aziende che continuano a produrre prodotti pieni di plastica (vendono le banane confezionate).

Queste sono state le nostre tappe: Hanoi, Sa Pa, Ha Long Bai, Ninh Binh, Phong Nha, Dong Ha, Hue, Da Nang, Hoi An, Mui Ne, Ho Chi Minh, Can Tho e Chau Doc.

Cambogia

Da Chau Doc abbiamo preso un traghetto che ci ha portati a Phnom Penh, la capitale della Cambogia. Qui abbiamo preso un van per andare a Siem Reap, la città più vicina alle rovine di Angkor Wat. Un viaggio durato 9 ore.

Siem Reap (mappa) ci ha stupiti. Immaginavamo una zona povera e simile ad alcune aree del Vietnam, invece si avvicina molto ad una città europea. Il turismo ha cambiato le cose.

Angkor Wat è un complesso di templi impressionante. Un trionfo architettonico tra i più belli al mondo. Siamo partiti dall’hotel alle 4 di mattina per poter arrivare in tempo per l’alba. Guardare i riflessi delle rovine sullo specchio d’acqua, con bellissimi arancioni e rossi che fanno capolino dietro il complesso del tempio, è un'esperienza unica.

Angkor Wat, Cambogia

Dopo qualche giorno passato tra le rovine abbiamo preso un van per andare in Thailandia, a Ko Chang.

Thailandia

In Thailandia siamo tornati a casa. Ci eravamo già stati 4 anni fa visitandola dal nord al sud: Chiang Mai, Sukhothai, Lopburi, Ayuttaya e Bangkok. Quest’anno invece abbiamo deciso di fare solo tre tappe: Ko Chang, Pattaya e Bangkok.

Ko Chang (mappa) è stata una bella scoperta. Un isola con vari villaggi vicino alla costa e una foresta vergine al centro. Non è ancora stata rovinata dal turismo, si possono trovare spiagge quasi deserte e tanto relax.

Ko Chang, Thailandia

Pattaya (mappa) è stata strana. È tra le principali mete del turismo sessuale e si può osservare lo squallore legato a questa pratica. Fortunatamente il governo Thailandese sta cercando di eliminarla.

Bangkok (mappa) è stata l’ultima tappa. La ricordavamo diversa e invece è stata una bella sorpresa, ci è piaciuta talmente tanto che sicuramente torneremo.

Ecco un po’ di posti che non ti puoi perdere:

  • Chatuchak Weekend Market (mappa) da non perdere. Uno dei mercati più grandi e belli che abbiamo visto in tutto il viaggio.
  • China Town (mappa) una delle zone più caratteristiche di Bangkok. Tanto street food, puoi assaggiare la carne di coccodrillo, insetti o la zuppa con nidi di rondine.
  • Railway e floating market (mappa) altre due attrazioni caratteristiche da vedere. Forse un po’ troppo turistiche ormai.

Qualche consiglio

Lavorare da remoto per così tanto tempo mi ha fatto capire tante cose.

Non è per tutti

Non pensare di entrare in un’azienda che ti da questa possibilità e diventare subito nomade digitale. Devi strutturare il tuo modo di lavorare e di comunicare con il team. In più ti servirà molta più disciplina, flessibilità e proattività.

Lavorerai più di quanto facevi da casa

È molto probabile che lavorerai più rispetto a quando eri in ufficio, ma non è un problema. Se riuscirai ad organizzare bene la tua giornata non sarà un peso.

Abitua il tuo team al nuovo fuso orario

Un mese prima di partire ho impostato il mio Google Calendar in modo da essere disponibile solo alla mattina italiana. Questo mi ha permesso di non avere meeting nel bel mezzo della notte asiatica. È stata una decisione che ha anche aumentato molto la mia produttività infatti, nonostante sia rientrato, continuo a mantenere questa policy.

Pianifica dove andrai a lavorare

Ci sono tantissimi caffè dove andare a lavorare ma è sempre meglio prendersi per tempo e fare un sopralluogo. Chiedi se puoi stare tutto il giorno al computer, verifica che ci sia il WiFi e che sia abbastanza potente ;)

Trova un backup per il WiFi

In questi paesi è facilissimo trovare SIM a prezzi accessibili (meno di €10) che offrono piani con 4G/5G illimitato. Sono state essenziali, abbiamo vissuto in posti dove saltava spesso la corrente e una SIM permette di continuare a lavorare senza problemi.

Decisioni

Mentre ero in viaggio ho sentito spesso dire "siete fortunati a poter fare questa vita". Non è così, chiunque può farlo, più o meno facilmente.

In Asia abbiamo incontrato tanti viaggiatori soli, in coppia o con figli che hanno deciso di vendere tutto e di lasciare la loro vita per vedere e costruire qualcosa di nuovo.

È una decisione. La nostra è stata quella di lasciare un buon lavoro, un affitto, la nostra stabilità e partire... il poter partire con una certa sicurezza è frutto di giornate, nottate e weekend spesi a studiare.

Nel tuo caso, cosa ti sta bloccando?